Matthew Gray Gubler, Thomas Gibson, Joe Mantegna, Adam Rodriguez, AJ Cook
Matthew Gray Gubler, Thomas Gibson, Joe Mantegna, Adam Rodriguez e AJ Cook in una scena di Criminal Minds

Lo showrunner di Criminal Minds Erica Messer aveva grandi piani per la dodicesima stagione, ma tutto è cambiato il 12 agosto: Thomas Gibson, che stava già scontando una sospensione, è stato licenziato a seguito di un alterco con lo sceneggiatore/produttore Virgil Williams, costringendo lo show a far uscire di scena Hotch, il capo unità della BAU preferito da tutti. I fan si sono arrabbiati, Gibson ha accusato lo show di cercare di “cancellarmi,” e la serie si è dovuto adattare, promuovendo a tempo pieno Paget Brewster e aggiungendo un nuovo membro al cast, Damon Gupton, oltre alla precedentemente annunciata new entry Adam Rodriguez.

La Messer ha mantenuto il silenzio sull’intera questione da quando è accaduta, e, anche se non può parlare dei dettagli del licenziamento di Gibson, TVGuide.com l’ha raggiunta per discutere di tutti i recenti cambiamenti, di come ha deciso di far uscire di scena Hotch (che si è unito al programma protezione testimoni per proteggere se stesso e suo figlio Jack dal Signor Graffio), di come ha risistemato le sue storie, della possibilità di vedere di nuovo Hotch, di cosa vuole dire ai fan, e molto altro.

Come sono stati gli ultimi cinque mesi? Tutto è cambiato così velocemente.
Erica Messer:
 Pensi di poterti preparare a qualsiasi cosa e invece ti vengono comunque tirate delle palle curve. La dodicesima stagione è stata così. Ma il cast, la crew, gli sceneggiatori e i produttori si sono uniti tutti per mantenere lo show in pista e far sì che tutto andasse avanti e potessimo raccontare storie interessanti per tutti. È stato difficile, ma a volte questo genere di cose finisce per essere una lezione da cui trarre insegnamento.

Come hai fatto a scegliere la giusta uscita di scena per Hotch? Penso che tu abbia gestito il tutto molto bene. Era perfettamente in linea con quello che sapevamo su di lui e sulle sue priorità.
Messer:
 È stato molto difficile. Il suo era un personaggio che ho conosciuto e amato per dodici stagioni. Volevo davvero potergli dire addio in un modo che fosse credibile per quel personaggio. Penso che tutti quelli che amano Hotch possano dire che era uno straordinario leader per la squadra, ma anche uno straordinario padre. Ha vissuto così tante tragedie da quando lo abbiamo conosciuto che non avrebbe voluto rischiare di perdere la sua vita o quella del figlio ancora una volta per lavoro. Lui è l’eroe ed è fantastico, ma allo stesso tempo, non avrebbe mai lasciato che Jack diventasse un orfano. È così che ci sono arrivata.

Senza aver la possibilità di vedere Thomas ancora una volta per dire fisicamente addio al personaggio, mi sentivo come se dovesse accadere qualcosa di grave, anche se dicevamo che si stava occupando di un incarico temporaneo. Questo perché, essendo un capo protettivo, non voleva che la sua famiglia lavorativa venisse trascinata in tutto ciò e così facendo potesse farsi male. Credo che sia andato via come il grande eroe che è sempre stato per dodici anni. È certamente un grande eroe per Jack e questo è molto importante e mostra la forza dell’essere un padre single. Grazie per averlo detto. Per tutti noi che conoscevamo e amavamo il personaggio è stato triste dovergli dire addio.

Ho sempre pensato che non lo avreste ucciso, ma che sarebbe dovuto andar via per Jack. Ma era venuto in mente a qualcuno durante le discussioni che avreste potuto ucciderlo?
Messer:
 Voglio dire, la componente narrativa drammatica dello scrivere una versione della vita reale sarebbe stata la morte, perché è avvenuto così in fretta. Succede a volte nella vita che — non so se ne avete avuto esperienza, ma io, di certo, sì — un membro della famiglia muoia in un incidente automobilistico e non si riesca ad accettarlo perché è stato un incidente e stavi per vedere quella persona, cosa significa che se n’è andata per sempre? C’è qualcosa di così reale in tutto ciò e non posso dire che non sia stato discusso, a causa della realtà di tragedie come questa. È quello che è e ci ha permesso di dirgli addio, sapendo però che è andato a fare da padre a Jack, e sembrava che così facesse sentire bene tutti.

Ci sono stati pensieri o discussioni su un suo ritorno, anche solo per dare a Hotch il giusto saluto? Non so nemmeno se sia possibile per lui tornare, a questo punto.
Messer:
 Non ci sono state discussioni in tal senso.

Ti piacerebbe riaverlo, eventualmente?
Messer:
 È difficile fare questo genere di pensieri. Penso che si sia visto con Mandy [Patinkin], e non siamo mai stati capaci di vederlo di nuovo. Se lo show andrà avanti per altri dieci anni, chi può dirlo? Ma non posso pensarci adesso perché non può essere nell’immediato futuro.

Ovviamente un sacco di fan sono molto arrabbiati e sono sicuro che tu conosca il movimento #NoHotchNoWatch. E non so se hai visto la frase di Thomas in cui ha detto che voi stavate cercando di cancellarlo dallo show, cosa che non penso che abbiate fatto, ma che ha in un certo senso infiammato gli animi. Che cosa puoi dirci?
Messer:
 Penso che questo pensiero lo abbia formulato prima di sapere in che modo lo abbiamo fatto uscire di scena. Sai per caso la tempistica di quella frase?

Penso che sia stata detta a settembre, proprio prima che cominciasse la stagione.
Messer:
 Giusto. E non è mai stato nostro intento. Ovviamente tutti noi che amiamo la serie e i personaggi non avremmo mai agito come se non fosse mai esistito. Ho sentito di quel movimento e comprendo la loro passione. Sono una fan di questa serie, e anche di altre, e capisco perché quando un personaggio amato dai fan va via si dovrebbe essere arrabbiati. Penso anche che quando Shemar [Moore] ha lasciato è avvenuto per suo volere, e i fan si sono uniti a lui e hanno continuato a guardare lo show. Abbiamo uno straordinario gruppo di fan e sono davvero appassionati.

Quando io e te abbiamo parlato ad agosto, avevi accennato a tutte le cose che avevi in progetto per Hotch, inclusa la possibilità di riportare in scena Ed Asner. Come hai fatto a revisionare queste idee?
Messer:
 Sì. A quel punto avevamo cominciato la produzione a luglio e gli sceneggiatori erano tornati già da un mese. Abbiamo sempre la nostra lista dei desideri delle storie da rivisitare e dei personaggi che abbiamo amato molto e vorremmo vedere di nuovo. Di certo, quello che siamo riusciti a creare con il padre di Haley era un mondo molto ricco di spunti. Ed Asner è una leggenda, quindi l’idea di vederlo tornare e continuare quella storia era molto interessante per noi. E non siamo stati capaci di farlo, ma, guardando il lato positivo delle cose, stiamo raccontando una storia stupenda con Jane Lynch quest’anno. Come sapete, abbiamo cercato di averla con noi per anni e anni e anni, ed era sempre impegnata, ma quest’anno siamo riusciti a riservare un paio di date e averla in tre episodi.

Sono tre adesso? L’ultima volta che ne avevo sentito parlare, si trattava solo di due.
Messer:
 Beh, non voglio anticipare nulla, ma sono tipo due e mezzo. È una tale gioia. Vedrete il suo primo episodio giorno 1 febbraio, e aprirà la strada alla parte calda della stagione e ad una straordinaria storia per lei e per Reid (Matthew Gray Gubler). Guardi cose del genere e pensi, “Beh, abbiamo questa bella storia da raccontare con Jane Lynch, che fa anche i conti con l’Alzheimer e la malattia mentale in realtà. Siamo fortunati che dopo tutti questi anni siamo finalmente capaci di avere Jane in questa stagione.

Puoi assicurarci che nessun altro andrà via in questa stagione? Non so se i fan saranno in grado di sopportarlo dopo gli ultimi anni.
Messer:
[Ride] Lo so, è folle! Beh, abbiamo delle storie davvero interessanti in arrivo. Quest’anno stiamo costruendo l’arco narrativo più lungo di tutti quelli mai fatti prima. Si tratta davvero della parte più interessante della dodicesima stagione. Penso che sarà davvero sorprendente per tutti e incredibilmente appagante per quanti hanno seguito per molto tempo la serie. Avere un arco narrativo più serializzato con cui i nostri eroi faranno i conti sarà diverso per noi e stimolante per gli spettatori. Non riuscirete a credere alla direzione che prenderemo.

Si tratta del Signor Graffio?
Messer:
Sì!

Quanto è stato importante per te avere di nuovo Paget a tempo pieno alla luce di questa ricerca di stabilità e facce familiari?
Messer:
Oh, è stato fantastico. Sapevamo che avremmo potuto averla per un bel po’ di episodi. Solo che la tempistica della cosa era, ancora una volta, non pianificata e allo stesso tempo straordinaria. Lei è apparsa nell’episodio 3 e sarebbe dovuta rimanere per soli quattro episodi, forse, e poi l’avremmo richiamata per altri tre o quattro più avanti nella stagione. Mentre tutto accadeva, era un imperativo per me avere qualcuno che prendesse il ruolo di capo unità e che fosse già parte della squadra e amato dai fan. Il fatto che Prentiss se ne fosse andata per quattro, cinque anni e avesse certamente provato il suo valore all’Interpol, avendo l’opportunità di capitanare una squadra e fare tutto ciò tenendosi sempre in contatto con la BAU, sembrava semplicemente l’ottima opportunità, se solo avessimo potuto riavere Paget e far sì che Prentiss prendesse quel posto di comando. Per me, era un imperativo che riuscissimo a farlo succedere.

È stata una decisione tua o della rete, o addirittura degli studios, quella di aggiungere un ottavo personaggio? È la squadra più numerosa che abbiate mai avuto. Come è arrivato l’ingaggio di Damon?
Messer:
 Sì, la rete aveva interesse che aggiungessimo un nuovo personaggio. Eravamo tutti innamorati di Damon e scopriremo un po’ di più su Walker quando il resto della dodicesima stagione andrà in onda. È stata una cosa carina che Walker sia arrivato su forte raccomandazione di Prentiss e che abbia un passato con Rossi. C’è già una sorta di sintonia con quei membri della squadra. Questo era molto importante per noi. Non vediamo l’ora di apprendere qualcosa di più sul personaggio via via che la stagione andrà avanti.

Anche se c’è una porzione di fan arrabbiati, ci sono ancora molti di loro che vi supportano, ragazzi, e che lo hanno fatto per tutti i cambiamenti di cast che avete affrontato. Che cosa vuoi dire loro?
Messer:
 Vorrei solo ringraziarli per tutto il loro supporto e la loro passione per le storie e i personaggi e il mondo di cui abbiamo fatto tutti parte per, beh, più di una decade ormai. Siamo onorati di raccontare queste storie per quelli che ci hanno seguito tutto questo tempo e per quelli che si sono appena uniti a noi. Siamo qui per questo – intrattenere e innamorarci di questi personaggi e del loro mondo. Non saremmo qui senza i nostri fan.

Criminal Minds va in onda il mercoledì alle 9/8c sulla CBS.

Fonte: TV Guide

Il boss di Criminal Minds spezza il silenzio sull’uscita di scena di Thomas Gibson
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Un pensiero su “Il boss di Criminal Minds spezza il silenzio sull’uscita di scena di Thomas Gibson

  • 17 Gennaio 2017 alle 14:53
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    Credo che l’ipocrisa sia dilagante anche fra gli sceneggiatori e i produttori di una serie!

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