Il boss di Criminal Minds rivela cosa aspettarsi dopo il “terrificante” cliffhanger della dodicesima stagione

Paget Brewster, Shemar Moore, Kirsten Vangsness
Emily Prentiss (Paget Brewster), Derek Morgan (Shemar Moore) e Penelope Garcia (Kirsten Vangsness) in una scena del finale della dodicesima stagione

[ATTENZIONE: La seguente storia contiene spoiler sul finale della dodicesima stagione di Criminal Minds di mercoledì. Leggete a vostro rischio.]

Reid e sua madre possono essere sani e salvi in Criminal Minds, ma lo stesso non può dirsi del resto della BAU.

La dodicesima stagione si è conclusa mercoledì con il primo vero cliffhanger della serie dopo la terza stagione. Dopo che un Morgan con la folta barba (Shemar Moore) è tornato per mostrare ai suoi ex colleghi un sms sospetto, presumibilmente inviato da Garcia (Kirsten Vangsness), la BAU desume che si tratti invece del signor Graffio (Bodhi Elfman) e si dirige verso il posto in cui è stato localizzato.

Naturalmente, si tratta di una trappola. Vengono sparate fuori un paio di strisce chiodate che fanno finire fuori strada i loro SUV — proprio nel momento giusto perché un autoarticolato si schianti contro di loro. Il SUV di Alvez (Adam Rodriguez), che trasporta JJ (A.J. Cook) e Walker (Damon Gupton), viene solo preso di striscio, ma quello di Rossi (Joe Mantegna), con Prentiss (Paget Brewster) e Lewis (Aisha Tyler) al suo interno, viene colpito con forza proprio nel momento in cui compare la schermata nera di fine puntata.

Reid (Matthew Gray Gubler) è l’unico agente sul campo che presumiamo essere al sicuro, dopo aver preso parte con successo ad un altro gioco psicologico del gatto con il topo con Cat Adams (Aubrey Plaza), che si scopre essere non solo partner di Lindsey Vaughn (Gia Mantegna), ma anche la sua amante. Cat dà a Reid quattro ore per indovinare “un segreto [che lui] non ammetterebbe mai”, per poter salvare sua madre Diana (Jane Lynch), e cerca anche di confonderlo dicendogli di aspettare il suo bambino, dopo essersi fecondata con dello sperma che Lindsey aveva procurato dopo aver drogato Reid in Messico e aver fatto finta di essere la cara e defunta Maeve.

Per fortuna, questo colpo di scena da soap opera non è reale, ma Cat è comunque incinta — del figlio di una guardia che lavorava contemporaneamente nella sua prigione e in quella di Reid. E lì si accende la lampadina di Reid: il suo sporco “segreto” è che gli è piaciuto avvelenare i suoi compagni di prigione. L’intera conversazione, compresa la confessione di Cat sulla sua gravidanza, viene mostrata a Lindsey, che non aveva idea che Cat aspettasse un bambino, e la spinge a consegnare se stessa — e Diana — alla BAU.

Quindi adesso Reid è a due su due negli scontri con Cat. Ma l’analisi psicologica fatta dalla donna su di lui potrebbe essere vera? Potrà tornare alla BAU? E perché non abbiamo avuto una scena con lui e Morgan? Oh, e chi è sopravvissuto a quel tamponamento a catena? Lo showrunner Erica Messer risponde alle nostre scottanti domande e anticipa la tredicesima stagione.

Quando avete deciso di fare questo cliffhanger?
Erica Messer:
 Beh, è complicato. Di solito siamo in vantaggio per quanto riguarda l’ideare le storie e cose del genere e, a maggior ragione, dovevamo esserlo quest’anno con tutto l’arco narrativo che ha interessato il dottor Reid. Sapevamo da sempre come dovessero finire le cose con Reid e con Aubrey e tutta la parte di Gia Mantegna. Ma continuavamo a dire, “Tutto ciò sarà legato con un fiocco ben curato, ma ci sembra che questa sia la stagione dei colpi di scena imprevisti,” e sentivamo che ci fossimo guadagnati il diritto di fare un vero e proprio cliffhanger quest’anno, più che nei precedenti. Abbiamo iniziato ad abbozzarlo e a sottoporlo allo studio e alla rete ed è piaciuto, e quindi l’abbiamo fatto.

Un incidente automobilistico che sbuca dal nulla spesso è un cliffhanger classico, ma questo ci sembrava diverso. Non si trattava di una bomba o nulla del genere; si trattava di loro che discutevano del fatto che una volta arrivati al nascondiglio di Graffio, avrebbero trovato trappole su trappole su trappole. Ci aspettavamo che, una volta scesi dalle macchine al rifugio di Graffio, ci sarebbero state brutte notizie, ma il fatto che sia successo prima che potessero anche solo arrivare lì — che la trappola fosse proprio questa — è terrificante e inatteso. Non erano pronti per una cosa del genere. Probabilmente non l’abbiamo deciso del tutto prima di febbraio e poi l’abbiamo girato a marzo.

Dovevate completare del tutto la trama di Graffio nel corso di questa stagione ma poi avete cambiato idea a febbraio per fare il cliffhanger?
Messer:
 Abbiamo discusso della possibilità di tenere ancora in giro Graffio. È un cattivo fantastico e se ci fossimo sbarazzati di lui, ci saremmo trovati nella condizione di doverne creare uno nuovo, essenzialmente per avere sempre una minaccia per la squadra. Abbiamo pensato che forse non avevamo ancora finito con lui, quindi è per questo che lo abbiamo usato non solo per finire la dodicesima stagione, ma anche per proiettarci nella tredicesima.

Sono sopravvissuti tutti?
Messer:
 Lo spero! [Ride] Questo è il trucco di questo tipo di finali. Se abbiamo bisogno di cambiare qualcosa, possiamo farlo grazie all’incidente. Gli sceneggiatori cominciano il 5 giugno e ciò da cui partiremo con entusiasmo è proprio quello che succede dopo quell’incidente.

Credo che la domanda migliore sia: tornano tutti nella prossima stagione?
Messer:
 Di nuovo, di certo lo spero. Adoro questo gruppo. Se ho imparato qualcosa in tutti questi tredici anni, è che non puoi davvero prepararti a nulla. [Ride] Quindi non posso dire né sì né no. In questo caso, non ho tutto il controllo, ma lo spero sicuramente. Adoro tutti. Mi auguro anche che lo sapremo entro il 5 giugno, quando i nostri sceneggiatori cominceranno a rimettersi al lavoro. Non possiamo realmente andare avanti fin quando non sapremo la risposta a tutte quelle domande. Prima d’ora di certo ci è capitato di cominciare stagioni con i contratti degli attori non ancora finalizzati, ma erano sempre ad un punto di negoziazione che faceva ben sperare. Il che credo sia anche quello che accadrà quest’anno.

Le persone non dovranno preoccuparsi per Reid o Garcia, perché non erano nella macchina e ovviamente dobbiamo riconoscere quello che ha affrontato quest’anno il dottor Reid. Non possiamo semplicemente far finta che non sia accaduto, ma allo stesso tempo, vogliamo essere certi che sembri realistico, che si faccia dare un aiuto la prossima stagione e cose del genere. In ogni caso ci sarà un cambiamento l’anno prossimo, perché stiamo facendo i conti con le conseguenze di quello che Graffio ha appena fatto e con quello che è successo al nostro eroe in tutto quel tempo passato in prigione.

C’è qualche collegamento tra Graffio, Cat e Lindsey? Sono due storie che si andranno a legare in qualche modo l’anno prossimo?
Messer:
 Potrebbero, almeno un po’. Per tutto il tempo abbiamo pensato che fosse stato Graffio [ad incastrare Reid] perché nessun altro potrebbe avercela in questo modo con la squadra, e aveva già avuto successo in tante orribili cose nel corso di questa stagione che sembrava una cosa naturale che quella sarebbe stata la pista che avrebbero seguito. … Ma con il fatto che è stata Cat a prendersela con Reid con l’aiuto del personaggio di Gia, ed è stato divertente avere quel ricordo della terza stagione, penso che ci debba essere un qualche collegamento lì. Non è possibile che semplicemente Cat abbia scelto Graffio dal nulla [per emularlo], ma si deve ancora decidere.

Se è stata in prigione, come faceva a conoscere Graffio? Lindsey lo stava tenendo sotto controllo?
Messer:
 Sì, di certo lei aveva dei contatti con la guardia che aveva l’abilità di essere in entrambe le prigioni e che probabilmente è il padre del suo bambino, il che è folle. [Ride] Quando [lo sceneggiatore] Breen [Frazier] mi ha proposto questa cosa, gli ho risposto, “È folle. Non lo faremo.” E poi è diventato, “Lo possiamo fare come messinscena, ma non può essere reale.”

Avreste saltato lo squalo in quel modo.
Messer:
 Sì, ci siamo domandati, potrebbe essere in attesa del figlio di Reid? E ho detto, “No! Potrebbe dire di esserlo, ma non può esserlo!” Ma è stato comunque divertente.

Puoi affermare che tutta questa esperienza ha cambiato Reid già da un po’. L’unico modo in cui ha potuto trovare un vantaggio con Shaw (Harold Perrineau) la scorsa settimana, è stato pensando come lui e ferendosi da solo. Pensa che quello che Cat ha detto di lui possa essere vero — non che gli sia piaciuto far del male a quei compagni di prigione ma che non sarà mai più quello di prima, anche se lui sostiene di poter “tornare indietro”?
Messer:
 Sì, e le dice, “stai a guardare.” Siamo noi che parliamo della realtà della cosa. È esattamente quello con cui un personaggio del genere lo schernirebbe: hai superato una linea e non puoi più tornare indietro. Ma anche JJ ha detto a Reid, “Io lo avrei fatto. Se fosse stata la mia vita ad essere in pericolo e avessi dovuto cercare di sopravvivere, avrei fatto qualsiasi cosa fosse stata necessaria.” Lui riuscirà, per dirla brevemente, a lasciarselo alle spalle. Non so quale potrebbe essere l’equivalente nella vita reale, fatta eccezione per la classica cosa del “le persone riescono a sorprendere se stesse” alcune volte nella vita. Di solito durante cose belle, ma penso che ci fosse un elemento di sopravvivenza che ha dovuto sfruttare, e che significava che non c’erano più linee di confine.

Si è fatto aggressivo, non in un modo fisicamente imponente.
Messer:
 Sì, ma aggressivo perché non lo avevamo mai visto minacciato. Quindi lo state vedendo difendersi. Non state vedendo questo bambino che ha un passato in cui è stato vittima di bullismo a dodici anni. Lui ha imparato da tutto ciò e ha iniziato a dire, “Non oggi. Sono stufo di tutto ciò. Già sono vulnerabile. Mi trovo in un posto in cui non dovrei essere, ma non ti lascerò vincere.”

Mi è piaciuta la parte della scorsa settimana in cui aspettava che la porta si aprisse invece di aprirsela da solo.
Messer:
Oh, grazie! Amo quella parte. Ho pensato, “Dobbiamo giocarcela.” Di nuovo, mi sembra plausibile. Ha passato tutto questo tempo rinchiuso e non è abituato alla libertà di aprire una porta. È solo un piccolo minuscolo dettaglio, ma credevo che adesso fosse il momento di giocarselo, appena uscito di prigione. Forse avremo delle altre variazioni sul tema la prossima stagione, ma sembrava più d’impatto subito dopo essere stato rilasciato.

Come farà adesso Reid a bilanciare il prendersi cura di sua madre con il lavoro?
Messer:
 Questo dipenderà ancora una volta dalla disponibilità di Jane. Mi piacerebbe vederla di nuovo come abbiamo fatto quest’anno. Penso che sarebbe fantastico, così da poter vedere come se la sta cavando e come lui stia gestendo il tutto. Ci concentreremo, in un certo senso, su quello che molte persone fanno quando si raggiunge quell’età in cui devi essere il genitore del tuo genitore, in particolare per qualcuno che soffre di una malattia degenerativa come questa. Ho alcuni amici che sono su quella barca ed è un percorso molto triste perché non è che d’improvviso hai l’Alzheimer ed è finita. Ci sono giornate molto buone e giornate molto brutte. Siamo stati in grado di vederlo con sua madre in questa stagione. Penso che troveremo un modo di trovare un equilibrio e spero che Jane sia disponibile così che possiamo mostrare sullo schermo quel rapporto.

Sarà reintegrato a pieno nella BAU? È comunque andato in Messico senza dirlo a nessuno.
Messer:
 Abbiamo delle idee su come dovrà essere il primo episodio. Quella domanda avrà una risposta allora. Non voglio dire di più nel caso in cui non sarà la strada che decideremo di intraprendere, ma lo mostreremo sicuramente. C’è una sorta di “non avresti dovuto farlo,” ma lo rivogliamo nella squadra. Ci piacerebbe riaverlo a lavorare sui casi il prima possibile.

C’era qualche scena che avevate preparato o girato con Reid e Morgan? Morgan che dice che avrebbe portato loro la colazione ci ha lasciati così in sospeso.
Messer:
Oh, lo so. Non l’abbiamo girata. Che Shemar fosse una guest star non era il nostro piano originale, ma dal momento in cui è stato ingaggiato per il pilot di S.W.A.T., che ha iniziato con le riprese proprio quando avevamo bisogno di lui, sapevamo di dovercelo prendere subito, e quindi siamo stati in grado di usarlo per un solo giorno. Volevamo che fosse scombussolato dal fatto di non aver mai saputo che Reid fosse stato arrestato perché Reid non voleva che lo sapesse. Altrimenti si sarebbe potuto dire, “Aspetta, Morgan è qui. Perché non l’abbiamo mai visto nelle scene in prigione?” Ed il motivo è che non voleva che un’altra persona si preoccupasse per lui e credo che Reid sia proprio così.

Ne ho parlato con Matthew e Shemar: dovremmo fare una scena con loro due? E abbiamo pensato che la loro ultima scena insieme era così perfetta nella scorsa stagione, e anche quel cenno senza parole tra loro prima che Morgan entrasse in ascensore era più potente di qualsiasi cosa avessimo potuto fare mostrando lui che gli portava la colazione. Non sembrava che ne valesse la pena. E a quel punto, il vero punto cruciale per noi erano Morgan e Garcia perché lei ha avuto un anno pesante e si è quasi licenziata. Aveva detto che se Reid fosse morto, lei si sarebbe licenziata. Era stata così onesta nella sua spiegazione a riguardo. Quando scriviamo cose del genere per Garcia, è un po’ come ci sentiamo tutti noi e, spero, anche parte del pubblico: è stato un anno d’inferno e non so se posso farcela ancora. È come se riconoscessimo quello che proviamo tutti noi e i fan.

Garcia sarà reintegrata adesso? Beh, gran parte della sua squadra è in pericolo, ma Morgan le ha fatto un discorso di incoraggiamento e Reid sta bene.
Messer:
 Mi piacerebbe vedere che tutto ciò l’abbia rafforzata. Ha interpretato un rapporto completamente diverso con Alvez, diverso da qualsiasi altro che abbia mai avuto prima con chiunque. Ci piacerebbe esplorare questo e vedere se ci sono possibilità di tenerezza tra loro. Credo che lui abbia davvero passato tutto l’anno a cercare di guadagnarsi il suo amore e il suo rispetto e vorremmo spingerlo un po’ più a fondo nel ripetere i toni di quest’anno.

Morgan le ha detto di andarci più leggera con lui quindi lei deve dare ascolto al suo Cioccolatino.
Messer:
Esattamente! Era proprio questo il piano! Se lo dice Morgan, lei farà del suo meglio. È stato questo il ragionamento dietro quella scelta.

Perché Garcia non ha consegnato le sue dimissioni su carta da lettere rosa? Aveva dato ad Hotch (Thomas Gibson) il suo curriculum su carta da lettere rosa.
Messer:
 Beh, erano dentro una busta, quindi non l’abbiamo potuto vedere.

È vero.
Messer:
 Non l’abbiamo visto, ma ci piace pensare che abbia fatto la stessa cosa. Adoro che ti ricordi queste cose! Ma sapevamo che Prentiss non le avrebbe mai guardate. Prentiss non l’avrebbe nemmeno preso in considerazione, ma noi pensiamo che fossero su carta da lettere rosa.

Prentiss ha fatto alcune cose discutibili in questa stagione per aiutare Reid. Lei è una sorta di anti-Hotch, disobbedisce mentre lui era molto da manuale, ma è tutto molto in linea con quello che sappiamo di lei. Sarà questo il modo in cui guiderà la squadra — pronta ad andare ben oltre il consentito per loro?
Messer:
 È quello che credo. Quando guardi al personaggio e al suo passato, avendo vissuto nell’area grigia dello spionaggio, lei di certo pensa, “Posso mettermi nei guai per questo,” ma se può salvare la mia squadra, allora mi metterò volentieri nei guai. Credo che anche Hotch fosse in parte così, ma hai ragione, certamente meno di Prentiss.

Hotch non avrebbe diramato un falso allarme di rapimento per stanare Lindsey.
Messer:
 Giusto. Quella è un’area grigia, ma lei ha preso Ian Doyle non giocando sempre secondo le regole, quindi io credo che lei riesca facendo quello che ritiene giusto purché non faccia del male a nessuno. Penso che stia prendendo tutto questo dalla storia del suo personaggio, trasferendolo nella sua capacità di comando e la adoro per questo.

Il piano è di finire del tutto la trama di Graffio il prossimo anno?
Messer:
 Beh, c’è un po’ di matematica in tutto questo. Ci sono stati richiesti 22 episodi, il che ci porta a 299 episodi. Parte di me crede che dovremmo lasciare Graffio in giro e forse renderlo il nostro grande cattivo per la puntata numero 300 — dita incrociate perché arriviamo a 300 — quindi questa è l’idea al momento, che lui faccia parte di una pietra miliare. Ma ancora una volta, potrebbe anche essere solo una parte di qualcosa di più grande per il trecentesimo episodio.

Ripenso a questo momento nella quarta stagione, quando stavamo andando verso la quinta. Non sapevamo come sarebbe stato [l’episodio] numero 100. Non avevamo deciso quella storia fin quando non ci eravamo trovati tutti nella stanza e avevamo pensato a come avremmo tirato fuori Hotch da tutta la situazione del Mietitore. C’erano tutte queste idee tipo, “Facciamo questo e quest’altro, e alla fine lo prendiamo.” E io pensavo, “Oppure non lo prendiamo e lo teniamo come grande cattivo dell’episodio 100 e gli facciamo fare qualcosa di terribile che cambi la vita dei nostri eroi.” Sapevamo che quello era l’obiettivo per il centesimo episodio, ma non sapevamo come si sarebbe manifestato fin quando non siamo arrivati più vicini a quel momento. E c’è stato un acceso dibattito nella stanza sulla possibilità di uccidere o no Haley. Quindi non posso dire in questo momento che Graffio sarà nell’episodio 300 e quello che ci porterà a quella puntata, ma mi piace che sia ancora in gioco perché anche il trecentesimo episodio è ancora in gioco.

Criminal Minds ritorna sulla CBS il prossimo autunno.

Fonte: TV Guide

One thought on “Il boss di Criminal Minds rivela cosa aspettarsi dopo il “terrificante” cliffhanger della dodicesima stagione

  1. Speriamo che non ci martirizzano per puntate e puntate con il dramma psicologico di Reid, se continua cosi potrebbe diventare autolesionista o peggio….

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