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Una foto promozionale della premiere

Criminal Minds non aprirà la quattordicesima stagione con un solito vecchio episodio, ma con il trecentesimo sforzo del crime drama della CBS. Quale modo migliore di segnare il nuovo traguardo, se non con un S.I. che ha ucciso trecento volte?

In occasione dell’episodio pietra miliare (che andrà in onda mercoledì 3 ottobre alle 10/9c), TVLine ha invitato Erica Messer — che si occupa della serie quasi dal primo giorno e che ne è diventata showrunner assoluta dal 2011 — per riflettere sulla sempre crescente collezione di assassini instabili della serie, ma anche per anticipare un po’ di quello che ci aspetta nel corso dei prossimi quindici episodi.

TVLINE | Trecento episodi di Criminal Minds. Dovete aver esaurito la varietà di persone disturbate ormai, quindi lo show proseguirà parlando di una task force elitaria che indaga su furti domestici o cose del genere?
La cosa folle è che, sinceramente, ci sono innumerevoli cattivi nel mondo e non riusciremmo mai a creare qualcosa di più pazzo di quello che accade nella realtà. È stata una cosa di cui ci siamo accorti quando abbiamo cominciato con la serie. Avevamo in mente tredici idee, perché conoscevamo tredici serial killer — o, per meglio dire, di certo i serial killer dai “nomi famosi” di cui tutti hanno sentito parlare. Ed eccoci qui, trecento episodi e sto ancora scoprendo altri dettagli di questi cattivi nel mondo. La premiere si occupa di qualcuno che ha ucciso trecento persone…

TVLINE | Oh, wow.
… e ho pensato, “Questo è folle? Cioè, qualcuno ha mai ucciso trecento persone?” E in realtà sì. In realtà, qualcuno l’ha fatto. Ho cercato informazioni su questo Mostro delle Ande che si crede abbia ucciso più di trecento persone e al momento è disperso. Nessuno sa dove sia questo tizio. E quindi siamo qui. Proprio quando pensi “Oh, di certo abbiamo toccato tutti gli argomenti”, scopri che in realtà non è così!

TVLINE | Sono certo di averlo già chiesto in passato, ma sapete quanti serial killer operano negli Stati Uniti nella realtà, momento per momento?
I contatti dell’FBI che abbiamo dicono che ci sono almeno cinquanta casi aperti per volta, secondo le statistiche.

TVLINE | Nei vostri uffici, chi si occupa di tenere traccia di quello che avete già fatto? Chi è la persona che dice “No, abbiamo già trattato di un tizio che si veste da piccola pastorella prima di uccidere le sue vittime”?
Sono io quella sorta di Bibbia ambulante per la serie, il che è folle. Sono un piccolo Rain Man in merito. Inoltre, abbiamo una Bibbia fisica che consultiamo o un database in cui possiamo cercare.

TVLINE | “Cerca “Piccola pastorella” e….”
Sì. Poi ci sono anche circa trenta persone che lavorano qui sin dall’inizio. Se ti rivolgi ai capi di vari reparti o a persone che fanno parte di quei reparti…. Cerchiamo di essere tutti molto, molto onesti gli uni con gli altri riguardo a questi argomenti.

TVLINE | Se dovessi indovinare la suddivisione tra maschi e femmine nei trecento episodi?
Per gli S.I.? Cioè, direi…

TVLINE | Ottanta per cento maschi?
Direi circa l’ottantacinque per cento di maschi.

TVLINE | OK. Dovete fare qualcosa in merito. Anche le donne hanno i loro momenti!
Quando abbiamo cominciato, mi ricordo che Aileen Wuornos era sicuramente una di quelle. Monster era già uscito. [Abbiamo fatto degli episodi in cui] il mostro che cerchiamo è una donna, ma ci sono state occasioni in cui se avessimo fatto più di questo, tipo due o tre a stagione, sarebbero sembrate troppe. Le statistiche dicono che in realtà non ci sono così tante donne e cerchiamo di giocare secondo quelle regole della realtà.

TVLINE | Qual è un esempio famoso di un’occasione in cui vi siete dovuti tirare indietro per qualcosa, a causa della rete. Una situazione in cui hanno detto “Sì, è un passo più lungo della gamba”? “Non mandatelo in onda, non fatelo, non insinuate che….”
Diciamo che è passato un bel po’ da quando abbiamo avuto questo genere di appunti.

TVLINE | Sapete dove si trova la linea di confine ormai.
Sappiamo dove si trova la linea ormai. Inoltre credo molto che faccia più paura sottintendere quello che accade fuori dallo schermo, piuttosto che farlo vedere. Gli standard dell’emittente non vi farebbero vedere molte delle cose che noi sottintendiamo.

TVLINE | I limiti sono anche tematici, oltre che visivi…
Sì. L’impatto psicologico che può avere sul pubblico.

TVLINE | Nella prima puntata della nuova stagione, ovvero l’episodio numero trecento, riprenderete in tempo reale da dove avete lasciato? Dal momento in cui a Reid (Matthew Gray Gubler) viene praticamente detto “Aiutaci a liberare il Messia o Garcia le prende”?
Ripartiremo da pochi momenti dopo. Non vediamo l’esatto esito dello stallo con le pistole, ma ci concentriamo sul resto della BAU che si affretta a tornare a Quantico per capire cosa è successo, iniziando dal mettere insieme i pezzi per capire dove sono Reid e Garcia.

TVLINE | Ti esalta particolarmente qualche episodio di questa nuova stagione?
Beh, sono particolarmente esaltata per il trecentesimo episodio, perché, sapete, fa la storia della televisione, ma anche perché sono sempre una grande sostenitrice di quelle puntate che trattano della squadra nel suo insieme e in cui devono davvero immergersi nella storia della BAU per risolvere il problema presente. Cosa che accade sicuramente stavolta. Amo essere capace di andare indietro di dieci anni e dire “Oh, mio Dio. E se questa cosa a cui abbiamo lavorato allora fosse collegata a questo momento?” Lo abbiamo fatto un po’ lo scorso anno con “Fortunato,” quando abbiamo riportato nello show Jamie Kennedy. È un tale privilegio poter avere tutti questi anni di una serie a cui vale la pena tornare e accennare. (Recentemente è stato annunciato che Luke Perry, tra gli altri, in qualche modo riprenderà il suo ruolo della quarta stagione, nei panni del defunto Benjamin Cyrus, nella premiere.)

TVLINE | Troverete un momento nell’importante trecentesimo episodio per darci un caldo e sfocato flashback di qualcosa?
Sì. Sì. Lo facciamo.

TVLINE | Qualche storia personale per qualcuno dei personaggi in questa stagione?
Ne vedremo un paio, in realtà. Volevamo mettere in scena che Garcia (Kirsten Vangsness) sarà colpita [dal finale/premiere]. Viene rapita e tenuta prigioniera e non è una situazione in cui l’abbiamo vista prima. E quello che fa per sopravvivere non è, ancora una volta, qualcosa che quel personaggio ha già fatto. Ovviamente non vogliamo che la nostra solare Garcia sia depressa per tutta la stagione, ma solo che questa situazione risuoni in un modo che di solito non mettiamo in scena. Ci terrà impegnati per circa cinque o sei episodi e poi ci dedicheremo ad un po’ di storia di fondo per Alvez (Adam Rodriguez), perché quando si è unito a noi nella dodicesima stagione non c’è stata l’opportunità.

TVLINE | Siete dovuti partire in quarta, sì.
Avevamo un sacco di cose per le mani quell’anno, quindi questa storia di fondo è stata rimandata. Ci immergeremo in tutto questo quest’anno e in un certo senso spiegheremo perché è un po’ un lupo solitario. Anche se va d’accordo con gli altri, nel sesto episodio vedremo perché è disposto a non giocare secondo le regole per un minuto. Davvero, dal secondo episodio al nono, in ciascuno ci sarà un momento in cui ci troviamo con uno dei nostri eroi nelle loro case.

TVLINE | La vita domestica è una cosa; ma per quanto riguarda l’amore?
Beh, Rossi (Joe Mantegna) ha di nuovo Gail O’ Grady nella sua vita. Lei [ha interpretato] la famosa moglie numero tre, con cui è stato sposato, per trentasei ore, da un imitatore di Elvis, e nel secondo episodio vediamo che c’è ancora qualcosa tra di loro — e poi, idealmente, per la fine della stagione si daranno un’altra possibilità. Sapete che vado pazza per i matrimoni nel giardino posteriore delle case! Quindi potremmo dirigerci in quella direzione.

TVLINE | Ancora niente per la povera Prentiss (Paget Brewster)?
Beh, incontrerà qualcuno in modo inaspettato in un episodio scritto da Erica Meredith, che agisce quasi in tempo reale. In questa puntata, qualcuno viene ucciso ogni ventisette minuti in un attacco con un machete a Washington.

TVLINE | Oh, mio Dio.
Lo so, è terribile quando cerchi su Google gli attacchi con machete. Sono diffusi, il che è spaventoso, specialmente nelle città, ma il fatto dei “ventisette minuti” è unico per questo particolare S.I. Prentiss lavora mano nella mano con l’ufficio distaccato di Washington e con il suo pari di quel dipartimento, e si trovano in sintonia, in un certo senso.

TVLINE | State lavorando su solo quindici episodi questa stagione?
Al momento stiamo lavorando su quindici episodi. Sapete, c’è sempre la possibilità che ce ne siano altri. Non lo sapremo fino a circa metà ottobre, ma a questo punto stiamo proseguendo con l’ordine dei quindici episodi. E mi sto organizzando su questi, in materia di narrazione. Ma se ce ne dessero altri, sarebbe fantastico!

Fonte: TV Line

Il boss di Criminal Minds riflette su trecento episodi e anticipa una quattordicesima stagione personale

Un pensiero su “Il boss di Criminal Minds riflette su trecento episodi e anticipa una quattordicesima stagione personale

  • 4 Ottobre 2018 alle 13:15
    Permalink

    Non ha molto senso “festeggiare” 300 episodi senza il personaggio di Hotch!

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