4x10 Fratelli di Sangue

Trama:

Phoenix Arizona.

Due agenti vengono uccisi durante il loro giro dio pattuglia.
Il team viene chiamato, poiché è già accaduto che gli agenti venissero attirati con una chiamata al 911 infondata e venissero uccisi
Sono tre agenti morti in quattro giorni.

Jordan presenta il caso al team:
gli agenti uccisi sono stati uccisi tutti nel medesimo modo, con un colpo di pistola al collo, una metodologia di cui i giornali non hanno parlato. Si sospetta immediatamente a gruppi di bande! A ragazzi che uccidono poliziotti per iniziazione.
Ma l’assassino tiene per se dei trofei.
Il capitano della polizia di Phoenix, sospetta di un serial killer che uccide gli agenti di polizia, e chiede l’intervento del team. Il team, dal jet, parla con Garcia: il primo agente ucciso, stava facendo dei controlli per la guida in stato di ebbrezza un sabato sera, un’ auto forza il posto di blocco, l’agente lo insegue e quando la raggiunge, il sospetto lo uccide con un colpo di pistola al collo. Il team conclude che si stato pianificato, che il UNSUB avesse previsto tutto!
Un cittadino che ha problemi con gli agenti di polizia?
Può darsi!
Conosce le procedure della polizia, ha sparato al collo perché i poliziotti avevano il giubbino antiproiettile…
Troppo generico!

Hotch incarica Garcia di ricercare nella vita delle vittime cosa le accumunava.
Garcia conferma che lo farà, ma mette in guardia il team che avendo già parlato con la polizia di Phoenix, ha riscontrato un certo “gelo” nei confronti dell’FBI.
Infatti, appena il team arriva a Phoenix, il capitano vuole parlare con Hotch: gli dice che credono di aver sbagliato, che non si tratta di un SI, ma di un problema di bande cittadine, e che ci avrebbe pensato lui. Hotch, rifiuta di ritirare la squadra, dice al capitano della polizia che è sicuro che non si tratta di bande cittadine, ma di un SI.
Il capitano esprime i suoi problemi a tenere a bada il dipartimento con L’FBI in casa, ma Hotch gli dice che loro aiutano, non sono lì per prendersi i meriti.
Mentre Hotch parla col capitano, il team ha il piacere di fare la conoscenza del Tenente Evans, un membro della polizia che sin dal primo approccio sminuisce i fatti che stanno accadendo, delegando la responsabilità dei fatti che stanno accadendo a un problema di bande cittadine. Il tenete Evans accompagna Morgan e Prentiss sul luogo dell’ultimo omicidio, evidenziando tutti i simboli e le situazioni che riportano ad una guerra tra bande cittadine.
Il tenente Evans, ritiene anche di conoscere già il responsabile di tutto questo; è un capobanda che si fa chiamare “Playboy”, al quale poco tempo prima un poliziotto ha ucciso il fratello durante una retata.
Intanto Hotch e Reid parlano con il capitano e riguardano il filmato fatto dalla telecamera posta sull’auto della polizia; c’è qualcosa di strano: il SI si dilunga a prendere il distintivo del poliziotto come trofeo.
Intanto, nella notte, un’altra chiamata al 911 dirige due poliziotti verso dei locali industriali, dove un uomo sta dando fuoco ad un altro uomo.
I poliziotti si avvicinano, uno insegue il sospettato, l’altro invece spegne le fiamme sul malcapitato; scoprendo che in realtà è un manichino. L’agente che insegue il SI, intavola uno scontro a fuoco, ma viene colpito al collo e in pochi attimi muore, sotto gli occhi del suo collega che si è avvicinato per aiutarlo.

Come già in precedenza, Evans sminuisce l’accaduto, delegando la colpa alle bande e a Playboy in particolare; ma Morgan non è concorde e si innervosisce quando il tenente ripiega i fatti su questo Playboy. Dice al tenente che sa cosa vuol dire perdere un collega, anche lui ha prestato servizio in polizia. Morgan è decisamente coinvolto da questo caso e vedere che il tenente sminuisce l’importanza dei fatti, delegandoli ad un furfante di seconda lega, lo fa arrabbiare. Al poliziotto che ha visto morire il suo compagno, racconta la sua esperienza, di quando suo padre è morto e di quando lui lavorava in polizia.

L’uomo non ha visto molto, era buio e spaventato!
Dopo questo omicidio, la squadra esclude che il SI abbia nel mirino alcuni specifici poliziotti, il team deduce che c’è casualità nella scelta delle vittime, ma non c’è casualità nello scenario degli omicidi. Ogni omicidio è sempre più studiato e complesso.
La polizia locale è sempre più propensa a non ascoltare l’FBI e il mattino successivo agli omicidi, effettua una retata arrestando numerosi membri di bande, anche e soprattutto arrestando Playboy. Hotch si arrabbia molto quando vede che la polizia ha arrestato il capo banda, non condivide il metodo né il fatto e lo comunica al comandante.
Morgan vuole interrogare Playboy, magari dà loro qualche informazione.
Dicendo al ragazzo che è al corrente della sua innocenza, Derek lo spinge a parlare, Derek spera che siccome questo assassino opera nel territorio delle bande, loro sappiano chi è, o possono dare informazioni per catturarlo. Espone il profilo a Playboy: lo descrive come un uomo estremamente violento, un uomo che passa dal tranquillo al violento in pochissimi attimi, ma è una persona che all’apparenza è insospettabile. Playboy, dice a Morgan che c’è un bianco che ha ucciso uno dei suoi qualche settimana fa, ma non sa il suo nome.
Mentre Morgan parla con Playboy, avviene un’altra sparatoria.
Morgan continua a parlare con il capobanda, mentre Hotch e la squadra vanno sul luogo dell’ultima sparatoria.
Un agente è rimasto ferito e l’altro è morto; il sospetto è ancora dentro il palazzo con un membro di bande.
Emily ed Aaron parlano con il poliziotto ferito, è stato un attacco lampo, all’improvviso e non pianificato.
Non è il SI!

Il capitano della polizia, dopo l’uccisione del possibile sospetto a mezzo di un cecchino, non vuole credere che la storia non sia ancora finita e si innervosisce molto con Hotch che non ritiene catturati il SI. Hotch ottiene ancora 24 ore.
Derek si fa portare il fascicolo sull’indagine sulla morte dell’uomo di Playboy, l’uomo è stato ucciso dallo stesso killer dei poliziotti. Andando indietro nel tempo, emerge che la sua prima vittima è un buttafuori di un locale.
Un uomo che indossava il giubbino antiproiettili.
Adesso la polizia di Phoenix, collabora con il team.
Rossi, Morgan e il tenente Evans vanno al bar dove è stato ucciso il buttafuori.
Parlando col proprietario del club, emerge che il buttafuori lottava in una sorta di Flight club, e si riduceva pieno di tumefazioni e lividi. Il team sposta le indagini nei giri della lotta clandestina, un luogo ideale per il SI, un luogo dove il killer si può mettere alla prova ed aumentare la sua voglia di rischio e di violenza. Dietro minaccia di arrestarlo, il “gestore” dei combattimenti clandestini dice che esisteva un uomo che voleva combattere SEMPRE con il buttafuori. E perdeva sempre! Ne aveva fatto una questione personale!
Provano e fare un identikit con il “gestore” del Fight Club.
Il team tiene una conferenza stampa dove dichiara che la polizia di Phoenix non ha arrestato il responsabile delle uccisioni dei poliziotti e che l’FBI avrebbe preso il comando delle indagini, che esiste un identikit e che chiede alla popolazione di segnalare se nota qualcosa di strano o riconosce la persona dell’identikit. Il SI ha visto la conferenza stampa tenuta da Hotch!
Ad una riunione con la polizia di Phoenix, il team spiega che il SI è un narcisista e che cercherà di stare vicino alle indagini il più possibile, addirittura di “superare” le persone stesse che indagano. Rossi lo spiega ai poliziotti definendo che hanno messo un ipotetico bersaglio sulla schiena di Hotch, poiché è lui che si è esposto nella conferenza stampa. Attraverso il numero verde giunge una segnalazione attendibile.
Il team e la polizia pianifica l’attacco al SI, posizionando cecchini e uomini di guardia.
Morgan ed Hotch vanno per primi, Rossi e Prentiss li seguiranno e poi il resto della polizia.

L’appartamento è vuoto!
Il team e la polizia rientra alla centrale.
Hotch si trattiene per ultimo mentre il team entra, poiché sta parlando al cellulare.
Il SI lo segue!
Ha una pistola in mano!
Hotch passa dietro un furgone e il SI aspetta che sbuchi dall’altra parte, ma l’uomo non sbuca dalla parte opposta, è alle sue spalle e con Morgan procedono all’arresto!
Morgan parla con Evans e gli dice che sospettavano che la prima soffiata fosse un diversivo, che avrebbe aspettato Hotch da solo!

Mentre due agenti scortano fuori il SI, playboy gli si para davanti e lo uccide!
Morgan si reca al funerale dell’agente ucciso e parla col figlio! Gli ricorda che suo padre è un eroe!

Musica:

  • Simple Minds: Criminal World

Regia:

  • Titolo originale: Brothers in Arms
  • Diretto da: Glenn Kershaw
  • Scritto da: Holly Harold

Guest Stars:

Meta Golding (Jordan Todd), Roddy Jessup (Sergente Daws), Zokai Holmes (Tiratore scelto), Kevin Scott Allen (Barista),Doug Jones (Capitano del Fight Club), Maria Russell (Agente Polizia), Hollis Doherty (Maggie Cunningham), Dylan Sprayberry (Sam Cunningham), Darrell Bryan (Padre), Charles Hoyes (Sgt. Selby), André G. Ellingson (Poliziotto), Christopher Guckenberger (Punk), Joe Regalbuto (Comandante Marks), Mark Pellegrino (Lt. Evans),Bo Foxworth (Ufficiale Ron Mercer), Roberto Sanchez (Sgt. Manny Rodriguez), Jake McLaughlin (Ufficiale Tom Kayser), C.J. Brown (ragazzo #1), Reed Harper (ragazzo #2), Guillermo Díaz (Playboy), Alexander Bedria (Ufficiale),Shane Conrad (Ufficiale Mark Cunningham), Keith Burke (Padre di Morgan), Sterling D. Ardrey (Derek Morgan giovane)

A cura di fra235.

Back

Guida Tv

La programmazione della quinta stagione è terminata.


Mercoledì, 22 Settembre 2010
Alle ore 21:00
6x01 - The Longest Night - Season Premiere!

Feed

Feed Twitter Livejournal Facebook YouTube


Iscrivetevi al Criminal Minds Forum per condividere la vostra passione con altri fans!

Credits

Webmaster: Faith
Collaboratori:
  • fra235
  • Frencina
  • MARY15389
Online da: 17 Luglio 2008

In collaborazione con: Criminal Minds Blog